Cultura Stampa
Provincia di Bari - Territorio di Bari

L'attività culturale della città di Bari si sviluppa intorno alle massime sedi culturali della città stessa come l'Università degli studi di Bari, nella quale sovente si tengono dibattiti e manifestazione di carattere storico-artistico.

I teatri Piccinni e Petruzzelli ospitano i concerti dell'annuale stagione lirica.

Di portata nazionale è l'attività editoriale, dalle case editrici storiche Laterza e Cacucci alle più giovani Adda, Dedalo, De Donato e Palomar. Nella città hanno sede oltretutto il quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno ed altri settimanali e quotidiani.

Istruzione

Biblioteche

Diverse sono le biblioteche che hanno sede nella pulsante città capoluogo pugliese. Oltre le varie migliaia di volumi che fanno del "Museo Storico" sede culturale non svalutabile, sono di particolare importanza la "Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti-Volpi", sita nella cittadella della cultura, ricca di una vasta raccolta bibliografica (circa 220.000 volumi, tra cui 65 incunabuli, 2500 codici e manoscritti, e circa 400 pergamene databili intorno al 1150).

Di un'ampia sezione archivistica, ricca di circa 100.000 fra carte e pergamene del IX secolo, è dotata la "Biblioteca Provinciale Santa Teresa dei Maschi", che riveste particolare interesse anche per un'ampia raccolta specializzata (15.000 titoli) di opere relative alla storia della regione.

Diplomi e pergamene antiche conferiscono particolare importanza all'archivio della Basilica di San Nicola, ma di valore ancor maggiore è il rotulo pergamenaceo dell' Exultet, conservato nell'archivio della Cattedrale di San Sabino. Databile tra l'XI e il XIII secolo, l' Exultet raggiunge una lunghezza di ben 8,42 metri, minuziosamente abbellito da preziose miniature.

Altre biblioteche sono:

  • Biblioteca Comunale;
  • Biblioteca Gaetano Ricchetti;
  • Biblioteca Multimediale del Consiglio regionale "Teca del Mediterraneo";
  • Biblioteca Sportiva Regionale del Coni;
  • Biblioteca Fondazione Gianfranco Dioguardi.

Scuole

Conservatorio di musica "Niccolò Piccinni"
Intitolato al celebre compositore barese Niccolò Piccinni, oltremodo apprezzato in Italia, a Bari ed in Francia, dove svolse la sua attività di musicista, è il Conservatorio massima scuola musicale della città di Bari.
Accademia di Belle Arti di Bari
Ha sede legale in città ma l'attività didattica è tenuta presso il complesso monastico di Santa Chiara nel vicino comune di Mola di Bari.

Università

Palazzo Ateneo - Università degli studi di Bari, piazza Umberto

Bari ospita due università pubbliche (l'Università degli Studi di Bari e il Politecnico di Bari), e una privata, la LUM Jean Monnet - Libera Università Mediterranea.

L'Università degli Studi di Bari è la più importante università pugliese, nonché fra le più attrattive di tutto il Mezzogiorno italiano, in termini di bacino d'utenza. Fondata nel 1925, l'università conta 13 facoltà e oltre 60.000 iscritti. Ha sede nello storico Palazzo Ateneo in piazza Umberto I nel cuore del centro ottocentesco, oltre che in diverse altre strutture variamente dislocate nella città.

Nel 1990 per gemmazione dall'Università degli Studi, fu istituita la seconda sede universitaria barese, il Politecnico di Bari, che ha sede presso il campus universitario della città. Esso conta 11.000 iscritti e tre facoltà di Ingegneria e Architettura, due delle quali con sede a Bari.

Più recente è la storia della Libera Università Mediterranea, università privata il cui riconoscimento legale risale al 2000. Essa ha sede presso il centro direzionale Il Baricentro di Casamassima, a pochi chilometri da Bari.

Ricerca

I principali Istituti di ricerca sono dislocati fra il campus universitario e il vicino Comune di Valenzano:

  • CNR - Istituto Agronomico Mediterraneo;
  • CNR - Istituto di studi sui sistemi intelligenti per l'automazione;
  • CNR - Istituto di cristallografia;
  • CNR - Istituto di scienze delle produzioni alimentari;
  • CNR - Istituto di genetica vegetale;
  • Istituto Nazionale di Fisica Nucleare;
  • CEMeC - Centro di Eccellenza in Meccanica Computazionale;
  • Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari;
  • Parco scientifico e tecnologico Tecnopolis.

È in via di costituzione il Polo Biotecnologico Regionale.

A Bari ha sede dal 1983 il Consorzio delle Università Mediterranee (CUM), al quale aderiscono oltre 160 Istituzioni Universitarie del bacino del Mar Mediterraneo.

Musei

I principali musei sono:

  • Museo Archeologico Provinciale;
  • Pinacoteca Provinciale (Artistico);
  • Cittadella Mediterranea della Scienza;
  • Museo Etnografico Africano;
  • Gipsoteca del Castello Normanno Svevo (Artistico);
  • Museo - Sala del Tesoro all'interno della Basilica di San Nicola (Artistico);
  • Museo della Cattedrale (Artistico-Archeologico);
  • Museo Storico Civico;
  • Acquario Provinciale (Naturalistico);
  • Istituto Orto Botanico (Naturalistico);
  • Museo di Zoologia (Naturalistico);
  • Museo di Scienze della Terra (Naturalistico);
  • Museo Raccolta di Fisica (Tecnico-Scientifico);
  • Museo Sacrario (Specializzato).
Museo Archeologico

Il "Museo Archeologico" di Bari, fondato nel 1875 come Museo Provinciale, è stato notevolmente ampliato nel tempo grazie a donazioni private e nuove scoperte archeologiche che hanno arricchito le bacheche dell'istituto. Esso infatti comprende la più completa raccolta di materiale archeologico pugliese, soprattutto ceramiche e bronzi. Il museo è fondamentale ai fini di una completa conoscenza della civiltà apula dal VII secolo al III secolo, dell'antica Daunia (attuale provincia di Foggia), della Messapia e soprattutto della Peucezia (attuale provincia di Bari).

Il museo si trova all'interno dello storico e grandioso palazzo dell'Università, che si affaccia su Piazza Umberto I. È attualmente chiuso e attende di essere trasferito in nuova sede (probabilmente l'ex monastero di Santa Scolastica).

Pinacoteca Provinciale

La Pinacoteca Provinciale, sita nel palazzo della Provincia di Bari, si compone di opere databili dal XV secolo all'attuale, la cui paternità è attribuita ad artisti quali Tintoretto, Giovanni Bellini, Antonio Vivarini e Bartolomeo Vivarini, Paolo Veronese e pittori di scuola napoletana come Luca Giordano e numerosi ottocentisti italiani. La pinacoteca è intitolata al pittore di epoca rococò Corrado Giaquinto, nativo di Molfetta. Il museo ospita inoltre un'importante raccolta (collezione Grieco) di opere dell'Ottocento e Novecento italiano, comprendente dipinti di macchiaioli toscani come Fattori, Lega, Signorini, Banti e di artisti come Morandi, De Chirico, Carrà, De Pisis, Campigli, Casorati, Mafai, Sironi. Sono presenti, inoltre, opere di Pellizza da Volpedo, De Nittis, Netti, Boldini e Toma. La pinacoteca ospita anche opere di autori contemporanei come Pino Pascali. È sede di mostre ed eventi culturali.

Media

Bari ospita diversi giornali e reti radiotelevisive a carattere locale, ma conta anche sedi di testate a diffusione nazionale.

Tra le emittenti televisive, Bari è sede della redazione regionale per la Puglia della RAI e della redazione centrale del telegiornale del gruppo Telenorba, con sede a Conversano, che controlla le due emittenti TN7 (ex Telenorba) e TN8 (ex Teledue). La prima è, secondo l'Auditel, la televisione locale italiana con i più alti indici di ascolto. Bari è inoltre sede di altre emittenti televisive locali, quali Antenna Sud (collegata alla Gazzetta del Mezzogiorno), RTG Puglia, Tele Bari, Tele Puglia.

Principali sedi di emittenti televisive:

  • RAI (sede regionale per la Puglia);
  • Telenorba (TN7 e TN8);
  • Antenna Sud;
  • Tele Bari;
  • Tele Puglia;
  • Tele Regione;
  • RTG Puglia.

Diverse sono anche le emittenti radiofoniche con sede nella città.

Le testate giornalistiche più importanti sono il Corriere del Mezzogiorno, edizione pugliese del Corriere della Sera, l'edizione barese del quotidiano la Repubblica, la storica Gazzetta del Mezzogiorno ed il Quotidiano Puglia.Dal 12 maggio 2009 è pubblicato un nuovo quotidiano locale "Il Resto, quello che gli atri non dicono". Sono presenti altresì le redazioni cittadine dei quotidiani free press City, Leggo, E Polis, e le testate locali Quotidiano di Bari e Barisera, che viene distribuito a partire dal pomeriggio.

Principali sedi di quotidiani:

Cinema

Di seguito, una lista di film che hanno avuto, come sfondo della loro trama, la città di Bari:

Nel film del 1995 I ponti di Madison County, Meryl Streep informa curiosamente Clint Eastwood delle sue origini italiane, dicendo di aver vissuto in una città, a suo dire sconosciuta, sul Mar Adriatico, che si rivela per l'appunto proprio Bari. Eastwood risponde tuttavia di conoscere Bari, avendola visitata per qualche giorno, prima di salpare da Brindisi per la Grecia.[36]

Teatro

Il Teatro Margherita negli anni ottanta.

I maggiori teatri sono:

Eccetto il Margherita, questi teatri sono, assieme all'Auditorium Nino Rota, anch'esso chiuso da anni e in fase di restauro, i contenitori storici della città che vengono gestiti dalla Fondazione Lirico Sinfonica "Petruzzelli e Teatri di Bari".

Gli altri teatri sono:

  • Teatroteam;
  • Teatro Abeliano;
  • Teatro-cinema Kursaal Santalucia;
  • Teatro Kismet OperA;
  • Teatro Duse;
  • Teatro-cinema Royal;
  • Teatro Purgatorio;
  • Piccolo Teatro;
  • Teatro dell'Anonima;
  • Casa di Pulcinella;
  • Teatro Barium
  • Teatro Di Cagno.

Teatro Petruzzelli

Teatro Petruzzelli.

Il Teatro Petruzzelli nacque dall'esigenza della città di possedere un contenitore culturale degno di una città desiderosa di elevarsi al livello delle altre metropoli italiane. La passione di Bari per il teatro era nota, ma i luoghi di rappresentazione non erano sufficienti, oppure non raggiungevano quell'ideale di austerità che Bari meditava del suo teatro. Neppure il teatro comunale Piccinni, edificato nel 1854, soddisfaceva le necessità della città desiderosa di emergere sul piano artistico-culturale.

Interno del Teatro Petruzzelli.

Il Comune, in possesso di un piazzale sul mare ("Largo della Marina"), atto ad ospitare concerti e rappresentazioni di strada, approvò la proposta di sfruttare lo slargo per adibirlo a luogo entro il quale edificare il teatro. Fra tanti, il progetto accolto dal comune fu quello presentato da due commercianti baresi, Onofrio ed Antonio Petruzzelli di origine triestina, i quali a loro volta fecero proprio quello di un loro cognato ingegnere, il barese Angelo Messeni. La proposta nel 1896 accolta, si concretizzò nel 1898, anno in cui iniziarono i lavori di edificazione.

La struttura, orgoglio della città e della Puglia intera, esordì la sera del 14 febbraio 1903, allorché si tenne la rappresentazione de "Gli Ugonotti" di Giacomo Meyerbeer.

La notte tra il 26 e il 27 ottobre 1991 il Teatro venne distrutto quasi interamente da un incendio doloso. L'ultima opera rappresentata fu la "Norma" di Vincenzo Bellini. Ironia della sorte, tale opera si chiude con la scena di un rogo.

Nel 2008 si sono conclusi i lavori di ripristino del Teatro alla sua funzionalità e il 7 settembre 2009 le chiavi del Politeama sono state consegnate alla Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari che ne ha assunto la gestione.

Teatro Piccinni

Teatro Piccinni.

Il "Teatro Piccinni" è il più antico teatro della città di Bari. La struttura è in grado di contenere più di ottocento spettatori. Il teatro fu inaugurato il 30 maggio 1854 con la rappresentazione del "Poliuto" di Gaetano Donizetti. Un anno dopo, nel 1855 fu intitolato a "Niccolò Piccinni", in onore del famoso musicista barese oltremodo apprezzato nella città natale ed in Francia, paese in cui svolse la sua attività di compositore.

Auditorium Nino Rota

Interno dell'Auditorium Nino Rota.

L'Auditorium Nino Rota, attualmente in ristrutturazione, è la più importante e prestigiosa sala d'ascolto della città di Bari. Sito in Via Cimmarrusti, nei pressi di via Brigata Divisione Bari, esso ospita anche conferenze e manifestazioni. L'auditorium, edificato negli anni sessanta, su commissione dall'Amministrazione Provinciale, è dedicato al grande compositore milanese Nino Rota. Attualmente è di proprietà dell'Università barese e rappresenta, assieme ai teatri Petruzzelli, Piccinni e Margherita uno dei contenitori culturali storici della città di Bari. È gestito dalla Fondazione Lirico Sinfonica "Petruzzelli e Teatri di Bari".

Associazioni culturali

Associazione Polifonica barese "Biagio Grimaldi"
Fu fondata l'8 dicembre 1926 come "Accademia Polifonica Barese" dal musicista barese Biagio Grimaldi (1897-1986), insieme all'organista Donato Marrone, che di quell'impresa era l'anima intellettuale. Da subito creò un notevole repertorio di polifonia sacra e profana che affiancava ai massimi autori del genere[37] la musica dei compositori pugliesi e le melodie popolari baresi. I concerti della Polifonica conobbero una diffusione ampia attraverso le frequenze di Radio Bari e della Radio italiana. Alla morte del fondatore, l'accademia prese il nome attuale. La Polifonica dispone di un archivio storico-musicale, che nel 1998 è stato riconosciuto di "notevole interesse storico" dal Ministero dei Beni Culturali.
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