Geografia antropica Stampa
Provincia di Bari - Territorio di Bari

Urbanistica

Panorama del porto vecchio.

Nettissimo è il contrasto, che salta all'occhio del visitatore, tra la città vecchia e la città moderna, soprattutto dal punto di vista della struttura urbanistica.

La prima addensata sul promontorio tra il porto vecchio e il porto nuovo, ha il tipico impianto medioevale con vie tortuose e anguste. In essa si riassume tutta la storia di Bari, dalle origini come centro e porto dei Peucezi, poi come municipio romano, quindi importante capitale Bizantina e Normanna, quando tra l' XI e il XII secolo divenne uno dei principali porti d'imbarco per le spedizioni dei Crociati. In questa epoca sorsero i principali monumenti, in particolare la basilica di San Nicola e la Cattedrale. Sotto gli Svevi e Federico II venne ricostruito il castello, più tardi rafforzato e abbellito, per far da dimora delle duchesse Isabella d'Aragona e Bona Sforza.

Il regno di Gioacchino Murat segna l'inizio, nel 1813, dell'espansione edilizia moderna realizzata grazie all'attuazione di un preciso piano regolatore che prevedeva la spartizione della città a mo' di scacchiera.

Negli ultimi decenni si sono aggiunti nuovi quartieri, particolarmente a sud e a ovest, in funzione dello sviluppo demografico e commerciale-industriale della città.

Suddivisioni amministrative

Il Comune di Bari è suddiviso dal 1979 in nove circoscrizioni territoriali dotate di un consiglio (con un numero di rappresentanti compreso fra 14 e 18) e di un presidente democraticamente eletto.

Tranne la circoscrizione Madonnella, tutte le altre sono nate dalla fusione di due o più quartieri e zone.

  Circoscrizione Superficie
(km²)
Abitanti
(2001)
Abitanti
(2005)
Densità
(ab/km²)(2001)
Suddivisioni
I Palese - Santo Spirito 18,62 28.757 29.210 1.544 Palese Macchie, Santo Spirito, Catino, San Pio
II San Paolo - Stanic - Villaggio del Lavoratore 20,14 35.516 35.580 1.764 San Paolo, Stanic
III Picone - Poggiofranco 7,47 43.724 42.304 5.853 Picone, Poggiofranco
IV Carbonara - Ceglie - Loseto 35,03 39.910 39.898 1.139 Carbonara, Santa Rita, Ceglie del Campo, Loseto
V Japigia - Torre a Mare 18,77 35.891 35.495 1.912 Japigia, Torre a Mare, San Giorgio
VI Carrassi - San Pasquale 7,70 60.775 59.124 7.893 Carrassi, San Pasquale, Mungivacca
VII Madonnella 0,95 17.601 17.094 18.527 Madonnella
VIII Libertà - Marconi - San Girolamo - Fesca 6,30 65.317 65.122 10.368 Libertà, Marconi, San Girolamo, Fesca
IX Murat - San Nicola 1,05 16.978 16.523 16.170 Murat ("borgo Murattiano"), San Nicola (Città vecchia)
  Totale Comune 116,03 344.014 340.355 2.969  

Con l'intento di favorire il decentramento amministrativo e dar vita alla città metropolitana, è allo studio la riorganizzazione del Comune in Municipi.

Economia

Faro di Punta San Cataldo.

Antico centro marinaro, Bari ha sempre avuto una spiccata vocazione mercantile che l'ha resa - grazie anche alla sua favorevole posizione geografica - un importante centro di commerci, oggi il secondo del Mezzogiorno d'Italia. Proprio i commercianti hanno decretato la fortuna della città moderna: a loro è dovuta la costruzione dell'imponente edificio della Camera di Commercio, dello splendido teatro Petruzzelli e di molti dei principali edifici storici del centro murattiano. Nel 1987 la congestione del centro cittadino ha spinto un imprenditore locale, Giuseppe Degennaro, a costruire nei pressi della città un centro integrato direzionale e commerciale all'ingrosso: oggi il Baricentro, alle porte del comune di Casamassima, è ancora uno dei più grandi centri commerciali d'Europa.

I servizi costituiscono uno dei settori più vivaci dell'economia, con aziende come Getronics, EDS, Olivetti e IBM. Rimane tuttavia bassa la spesa per ricerca e sviluppo.

L'industria è da sempre trainante e si sviluppa nei comparti alimentare, chimico, petrolchimico, tessile, del legno e, soprattutto, meccanico. Nella meccanica operano aziende come Magneti Marelli, Bosch e Getrag: Bari ospita il principale distretto industriale tedesco in Italia. Alla fine degli anni ottanta nel centro Elasis fu sviluppato il noto sistema common rail, i cui diritti per l'industrializzazione furono ceduti nel 1994 dalla Fiat alla Bosch. L'area industriale si è progressivamente spostata all'esterno della città, ed è oggi ospitata fra i comuni di Bari e Modugno, con propaggini verso i comuni di Palo e Bitonto. L'avvio alla saturazione dell'area ha inoltre favorito, nell'ultimo decennio, la crescita del comparto industriale di Molfetta.

Ben sviluppata è anche l'agricoltura: vigneti, oliveti, mandorleti e frutteti sono le principali colture, a complemento delle quali sono sorti oleifici e stabilimenti enologici e conservieri. Attivissimo il commercio di prodotti agricoli, favorito dalla specializzazione delle colture (pomodori, carciofi, cetrioli, uva da tavola, pere, ciliegie e fichi), che determina una forte corrente di esportazione. Molto sviluppato è infine il commercio del pesce per il quale è atto un Mercato Ittico all'ingrosso.

Importantissima funzione all'incremento di tutte le attività commerciali ha la Fiera del Levante.

Nel 2003 la disoccupazione si è attestata sotto l'11%: un dato significativamente inferiore alla media del Mezzogiorno.

Camera di Commercio

A garantire e promuovere lo sviluppo economico a Bari e nella provincia esiste nella città capoluogo la Camera di Commercio, un ente autonomo che svolge funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese promuovendo e curandone lo sviluppo nell'ambito delle economie locali.

L'Ente è una istituzione aperta, vicina alle attività economiche del territorio, delle quali è portata a garantire un'omogenea diffusione ed un altrettanto forte incremento.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Bari è raggiungibile attraverso l'Autostrada A14 e l'Autostrada A16, che la collegano rispettivamente con Napoli e Bologna verso nord e con Taranto verso sud. Gli accessi avvengono ai caselli di Bari Nord, presso Modugno, e Bari Sud, presso Bitritto.

La Tangenziale di Bari (E55), che attraversa il territorio comunale da nord a sud e che si presenta in gran parte con 3 corsie per senso di marcia, serve sia il traffico di transito che di distribuzione. L'Anas investe ogni anno cifre notevoli per la manutenzione dell'arteria, che è fondamentale per i collegamenti con il porto.

A nord e a sud della città la strada statale 16 Adriatica ha le caratteristiche di superstrada: essa si integra con la SS 379 e con la SS 613 raggiungendo Brindisi e Lecce. Inoltre, a nord di Bari sino a Cerignola costituisce una valida alternativa all'A14.

Da Bari si dipartono altre cinque arterie stradali con tratti di superstrada: la strada statale 100 di Gioia del Colle in direzione Taranto, la strada provinciale 236 in direzione Bitritto-Matera, la strada provinciale 54 in direzione Modugno, la strada statale 96 in direzione Altamura-Potenza e la strada provinciale 231 in direzione Bitonto-Andria.

Ferrovie

Nella stazione di Bari Centrale, parte del circuito Grandi Stazioni, confluiscono oltre alle linee delle Ferrovie dello Stato (la storica Ferrovia Adriatica e la Bari-Taranto), le Ferrovie del Sud Est (linee Bari-Martina Franca-Taranto e Bari-Casamassima-Putignano), la "Ferrotranviaria - Ferrovie Bari Nord" (linea Bari-Barletta) e le Ferrovie Appulo Lucane (Bari-Matera), tutte in concessione.

È in fase di programmazione la realizzazione della linea ad alta capacità Bari-Napoli, inserita nel sistema AV/AC Italiano, che porterà i tempi di percorrenza a 110 minuti rispetto alle 4 ore attuali. Il tratto Foggia-Bari è già in esercizio[43], mentre è in fase di progettazione il tratto Napoli-Foggia. Nel marzo 2007 sono stati formalizzati gli accordi tra Ministero delle Infrastrutture, RFI S.p.A. e regioni coinvolte (Conferenza dei Servizi). L'opera riveste carattere fondamentale anche riguardo al Corridoio 8 TEN-T.

Porto

Porto passeggeri - Terminal crociere

Il Porto di Bari, collocato a Sud-Est dell'Italia è tradizionalmente considerato porta dell'Europa verso la penisola balcanica ed il Medio Oriente, è uno scalo polivalente in grado di rispondere a tutte le esigenze operative. Fra i principali del mare Adriatico, il porto di Bari nel 2007 ha movimentato 1,8 milioni di passeggeri, dei quali circa 350.000 croceristi.

Aeroporto

 
Aeroporto Internazionale Karol Wojtyła

Nella periferia nord della città, al confine fra i quartieri Palese-Macchie e San Paolo, sorge il moderno aeroporto internazionale civile Karol Wojtyła, il cui nuovo terminal è stato inaugurato nel 2005.

Fra i principali d'Italia e soprattutto il più grande e importante della Puglia, lo scalo nel 2007 ha ospitato più di due milioni di passeggeri con una dinamica in crescita del traffico superiore al 20% annuo, ed è destinato ad accogliere quattro milioni di passeggeri entro il 2012. Diversi voli di linea, in parte gestiti da compagnie aeree low-cost, collegano Bari alle principali città europee, tra le quali Mosca.

Interporto

L'Interporto Regionale della Puglia è situato alla periferia della città, a breve distanza dallo svincolo autostradale e dall'aeroporto, ed è collegato con l'area portuale, mediante il passante nord-sud, e con la rete ferroviaria, mediante un attrezzato terminal ferroviario. Costituisce un importante centro logistico multimodale di scambi commerciali tra i paesi del bacino Mediterraneo e quelli del Nord-Europa.

Mobilità urbana

La presenza di un importante nodo stradale e autostradale nell'area metropolitana barese determina elevati livelli di congestione per la presenza di traffico turistico, cittadino e pendolare che s'intensifica soprattutto negli orari di punta e durante i week-end estivi in prossimità di tutte le principali arterie stradali. Per il decongestionamento del traffico è prevista la realizzazione del terminale dell'asse di collegamento Nord-Sud (dal porto alla tangenziale), dell'asse Est-Ovest (dalla strada provinciale 236 a via Giulio Petroni) e il completamento della strada di scorrimento Terza Mediana Bis, una sorta di tangenziale interna, tra lo svincolo autostradale Bari Nord e corso Trieste.

L'asse viario di progetto dovrà assorbire e drenare una considerevole parte di traffico a differente provenienza e viabilità e precisamente: traffico extraurbano, riveniente dall'A14, dall'A16, dalla SS 16, dalla SS 379, dalla SS 613, dalla SS 100, dalla SP 231, dalla SS 96, dalla SP 236 e dalle ulteriori strade provinciali a Sud, dirette nella fascia urbana compresa fra la rete ferroviaria e la tangenziale; traffico di mobilità interna proveniente dalla fascia urbana compresa tra la rete ferroviaria e la tangenziale, comprendente quasi il 50% della residenza, oltre all'alta densità di insediamenti commerciali, produttivi e terziari esistenti; traffico di mobilità semi-interna a provenienza, per mediazione di un breve tratto della tangenziale, dall'Area Industriale e dal quartiere S.Paolo.

Metropolitana

 
Linee attive e progettate della metropolitana di Bari

In area urbana la rete ferroviaria è organizzata su sei linee, gestite da quattro diversi operatori, che costituiscono il sistema metropolitano ferroviario della città e connettono 18 stazioni. Attualmente, tutte le linee sono di superficie e convergono nella stazione di Bari Centrale.

La RFI gestisce il servizio sui tronchi per Modugno, Enziteto e Torre a Mare-Monopoli collegando dieci stazioni urbane:

 
Metropolitana, fermata San Gabriele

Nel 2008 è stata attivata la metropolitana di superficie che collega la stazione di Bari Centrale con il quartiere San Paolo, alla periferia ovest della città, con l'apertura di quattro delle sei nuove stazioni del percorso (Tesoro, Cittadella, San Gabriele, San Paolo Ospedale), mentre il prolungamento alle stazioni Cecilia e Regioni è previsto entro il 2010. A regime, la linea avrà una portata di 6000 passeggeri l'ora e una corsa ogni 5 minuti. Nello stesso anno entrerà in funzione il collegamento a doppio binario fino all'aeroporto.

Nei prossimi anni è inoltre previsto l'ammodernamento completo del nodo ferroviario anche per le linee esistenti, con l'interramento dei binari che attraversano la città e la liberazione delle sedi ferroviarie e dei passaggi a livello, con conseguente "ricucitura" urbanistica di quartieri oggi separati dalla linea ferroviaria principale.

Autolinee urbane

La città dispone di una rete di 38 linee urbane, gestita dalla società AMTAB S.p.A., più alcune linee complementari, quali quelle scolastiche e riservate ai disabili.

Filovia

L'amministrazione comunale ha inoltre deliberato l'avvio dei lavori, eseguiti dall’ATI Vossloh Kiepe GMBH, Van Hool e SIRTI, per la ricostruzione della linea filoviaria per Ceglie-Carbonara, lunga 7 km. I lavori dovrebbero terminare nel 2010. Saranno utilizzati 4 filobus della Breda (a trazione trimodale, cioè elettrica sia a rete che a batteria e a gasolio) acquistati alla fine degli anni '90 ma mai utilizzati e altri 3 filobus in costruzione.

Sino al 1987 la città disponeva di 4 linee filoviarie per un totale di 15,4 km. La reintroduzione dei filobus era prevista nel 1992. L'appalto, finanziato per tre milioni e 600 mila euro, venne vinto ma si aprì un contenzioso tra l'azienda e il comune e i lavori non vennero portati a termine. Inoltre una nuova normativa europea impose un sistema di alimentazione per le linee filoviarie diverso da quello realizzato a Bari e i lavori furono definitivamente bloccati.[48]

Mobilità sostenibile

Negli ultimi anni sono stati avviati a Bari numerosi interventi di mobilità sostenibile che le hanno permesso di recuperare alcune posizioni (61ma nel 2008) nell'annuale classificata stilata da Legambiente sull'ecosistema urbano dei capoluoghi di provincia italiani. In particolare, un servizio di park and ride assicurato da frequenti autobus navetta connette con il centro città i parcheggi di scambio presso la stazione ferroviaria di via Quasimodo (Ferrovie Bari Nord), la spiaggia urbana di Pane e Pomodoro e Parco 2 Giugno. È inoltre attivo un servizio di bike sharing con diverse postazioni per il noleggio di biciclette in tutta l'area urbana; la rete di piste ciclabili è stata potenziata. Infine, è allo studio l'implementazione del sistema di car sharing.

fonte: it.wikipedia.org

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