Società Stampa
Provincia di Lecce - Territorio di Lecce

Evoluzione demografica


La città vista dall'alto

Abitanti censiti

Popolazione

La città di Lecce conta 94.775 abitanti, rispettivamente 44.253 maschi (46, 7%) e 50.196 femmine (53,3%). (31-12-2008)

Circoscrizioni

Circoscrizione Denominazione Popolazione
I Centro - Mazzini - Leuca - Parte Santa Rosa 23.447 ab.
II Parte Santa Rosa - Parte Stadio 28.962 ab.
III Parte Stadio - Leuca - Parte Ferrovia 17.552 ab.
IV Parte Ferrovia - Rudiae 21.103 ab.
V Litorale 3.741 ab.

Etnie

Dati statistici della popolazione straniera presente nella città di Lecce al 31 dicembre 2008 (Fonte Sito Comune di Lecce):

Altre etnie: Bulgari: 36, Britannici: 33, Greci: 30, Malgasci: 30, Colombiani: 29, Cubani: 29, Statunitensi: 29, Keniani: 27, Ecuadoriani: 22, Tunisini: 20.

Area vasta

È in fase di definizione e progettazione l'Area Vasta di Lecce e cioè la creazione di una sinergia con tutti i comuni che gravitano sul capoluogo salentino, creando con esso un'unica grande città che può variare, secondo i parametri scelti per la delimitazione dell'area, da 430.000 a più di 500.000 abitanti; quello della delimitazione dell'area rimane il problema di più difficile risoluzione visto l'estendersi dell'influenza della città sia oltre il proprio circondario che oltre i confini provinciali

Lingua

Dialetto leccese


Dove è parlato il dialetto salentino

Il dialetto leccese è una variante del salentino e, pur esistendo delle differenze minime tra i vari comuni, la radice resta invariata.

Il dialetto presenta un sistema a 5 vocali in posizione tonica e 3 gradi di apertura. È composto inoltre da una dittongazione metafonetica per -i e -u finali.

  • Ě>jε tranne se è preceduta da una palatale ed una dittongazione inconstante nelle forme in -mentum (ad esempio, denti diventa diènti; sentimento > sientimientu oppure sientimentu)
  • Ŏ>wε oppure Ŏ>wε>ε in iniziale di parola o ɔ preceduta da una palatale o dentale (ad esempio, morto diventa muertu ecc.)

La o lunga diventa quasi sempre u (sole>sule), tranne che a Galatina, Sogliano Cavour, Cutrofiano,Soleto e Corigliano d'Otranto, dove può rimanere o (il sole > lu sole).
La forma uo diventa ue (fuoco>fuècu, morto>muèrtu, collo>cuèddhu), ma talora è reso con o (fuocaia > fòcara, ma anche in alcune zone specialmente nel versante sud-orientale della provincia fuoco > focu). Queste indicazioni di massima hanno comunque numerose eccezioni. La o di gioco, ad esempio, viene resa in modo diverso a seconda se si tratta del sostantivo o del verbo: io gioco > iou sta sciocu; il gioco > lu šwecu; giocare > sciucare.

Inoltre, molte parole che finiscono con una doppia elle (ll) seguita da una vocale, con l'eccezione della u, si pronunciano rispettivamente:ddhu, ddha, ddhe, ddhi nelle rispettive eccezioni maschile, femminile, singolare e plurale. Per esempio:martello diventa martieddhu', martelli diventa martieddhi, bella diventa beddha, belle diventa beddhe.

Religione


Sant'Oronzo di Lecce

Lecce è sede dell'omonima arcidiocesi (Archidioecesis Lyciensisi in latino) una sede metropolitana della Chiesa cattolica appartenente alla regione ecclesiastica Puglia. È retta dal 16 aprile 2009 dall'arcivescovo Domenico Umberto D'Ambrosio.

La tradizione fa risalire la fondazione della diocesi di Lecce ai tempi apostolici: già nel I secolo Giusto di Corinto avrebbe predicato la fede cristiana nella città salentina convertendo Oronzo, che sarebbe poi stato consacrato vescovo dall'apostolo Paolo il quale gli avrebbe affiancato come coadiutore e successore il nipote Fortunato; Ughelli (Italia sacra, IX, col. 67) registra i nomi di altri cinque vescovi che si sarebbero succeduti fino al III secolo, ma il primo documento storico attestante la sede episcopale di Lecce risale al 1057, quando è documentato il vescovo Teodoro. Originariamente era suffraganea dell'arcidiocesi di Otranto.

Nel 1960 la diocesi divenne immediatamente soggetta alla Santa Sede. Lecce è stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana con decreto della Congregazione per i Vescovi del 20 ottobre 1980.

Santi di Lecce

Sport


Manifesto celebrativo del centenario dell'U.S. Lecce affisso in città nel 2008

La principale società di calcio della città è l'Unione Sportiva Lecce, che nel 2008-2009 ha militato nel campionato italiano di calcio di Serie A e i cui colori richiamano quelli della provincia, il giallo ed il rosso. Il club gioca nello Stadio Via del Mare. Attualmente, con 13 campionati di Serie A disputati, è la quarta squadra dell'Italia meridionale per numero di campionati disputati nella massima serie.

Le altre squadre del capoluogo salentino sono la Juventina Lecce, la Gioventù Juventina Lecce e il Mec Lecce. Prima c'era anche il Frigole, ma il titolo di quest'ultima è stato venduto proprio alla Juventina Lecce il 25 giugno 2008.

Lecce è la città natale dei calciatori Sergio Brio, Franco Causio, Marco Materazzi, Fabrizio Miccoli, Francesco Moriero, Pasquale Bruno, Gigi Garzia, Mimmo Renna, Aldo Sensibile, Gianluca Petrachi, Ezio Candido e Antonio Conte.

Lecce è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:

Le principali squadre di rugby della città sono il CUS Lecce Rugby, con sede a Lecce, il cui presidente è Roberta Rella e l'ASD Salento Rugby, con sede a Lecce ed ad Aradeo, il cui presidente è Fabio Manta. Entrambe le società, dilettantistiche, sono affiliate alla FIR.

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